Un lettore mi ha fatto presente che: “se fosse vera l’accusa di falso da (me) addebitata alla Prof.ssa Emanuela Marinelli, nell’ultimo mio articolo, ciò sarebbe un fatto veramente grave, dato che crollerebbe la sua tesi dell’origine dell’immagine sindonica riferibile ad un raggio luminoso che risulta fondata sull’unico sostegno del rapporto causale tra detta immagine e raggio luminoso, come, secondo lei, accertato dai fisici dell’ENEA di Frascati”.
Purtroppo non si tratta di una mia invenzione, come più volte già messo in evidenza e che è sempre il caso di ribadire ancora una volta.
Infatti: il Prof. Paolo Di Lazzaro, fisico dell’ENEA di Frascati, nell’aprile 2025, nel suo studio “La Fisica indaga la Sindone”, che riproponeva quanto dallo stesso esposto in una sua lezione del precedente 8 febbraio 2025, tenuta all’interno del corso universitario “Intorno alla Sindone” presso l’Università Pontificia Salesiana”, pubblicato in
Tali essendo le chiare ed inequivocabili conclusioni, così come succintamente sopra riportate, alle quali sono pervenuti i fisici dell’ENEA, riporto, qui di seguito, come le stesse, siano state riferite dalla Prof.ssa Marinelli, maldestramente falsificandole, a distanza di pochi giorni rispetto al suddetto chiarissimo studio del Prof. Di Lazzaro.
La Prof.ssa Emanuela Marinelli, infatti, in un suo articolo, del 19 dello stesso aprile 2025, dal titolo “Nella Sindone tutto parla di Gesù di Nazaret” , pubblicato in https://lanuovabq.it/it/nella-sindone-tutto-parla-di-gesu-di-nazaret ha ritenuto di poter sostenere che “Il telo ha ricevuto una radiazione ortogonale che si può spiegare – come dimostrato dagli esperimenti condotti con il laser presso l’ENEA di Frascati – con una potente emissione di luce”, aggiungendo che “I fisici che hanno condotto gli esperimenti con il laser presso l’ENEA hanno ammesso che dai loro risultati si può pensare alla formazione dell’immagine con una luce come quella che Gesù sprigionò durante la Trasfigurazione”.
In un altro precedente articolo del 4 ottobre 2021, dal titolo: “La Sindone mi ha guadato e non posso tacere”, in https://www.avvenire.it/agora/cultura/la-sindone-mi-ha-guardata-e-non-ho-potuto-piu-tacere_55331 , la Prof.ssa Marinelli aveva, inoltre, affermato che “tutto ci dice che la Sindone è l’immagine fotografica del Gesù storico, svelata al mondo agli albori del ’900, all’inizio dell’era dell’immagine, fissata sul telo da un’istantanea e potentissima emissione di luce come confermano le ultime ricerche dell’Enea di Frascati”. Tali conclusioni risultano, ancora oggi, sempre ribadite dalla Prof.ssa Marinelli in tutti i suoi scritti e conferenze.
Di fronte ad una così, davvero inaccettabile, situazione che mette in evidenza la chiara conclusione dei fisici dell’ENEA di Frascati sull’impossibilità di ritenere un raggio luminoso fonte dell’immagine sindonica, ancorché maldestramente distorta e ribaltata dalla Prof.ssa Marinelli, in assenza di altre valide ipotesi, non resta altra soluzione che quella di ricorrere ad un intervento diretto di Gesù, da accogliersi solo per fede.
In altri termini, pur volendo ammettere che l’immagine sindonica potesse ritenersi prodotta come effetto naturale del suddetto raggio (ancorché di natura soprannaturale), secondo le leggi della fisica e, quindi, al di fuori di ogni intervento soprannaturale, detta ipotesi restava pur sempre subordinata all’esistenza di valide prove che detta immagine si fosse prodotta come effetto del raggio luminoso. Il caso in esame, alla luce di quanto su riferito, è, però, ben diverso, dato che qui la Prof.ssa Marinelli si è limitata ad indicare, come sua semplice ipotesi, quella del raggio luminoso simile a quello avvenuto nell’episodio della Trasfigurazione, senza offrire o indicare alcuna necessaria benché minima prova su detto rapporto di causalità, sicché, in presenza anche delle conclusioni dei fisici dell’ENEA, come correttamente sopra indicate, che hanno escluso la possibilità di individuare in un raggio di luce (anche se riferito a quello della Resurrezione) la fonte dell’immagine, la sua ipotesi crolla rovinosamente nel nulla, proprio perché la stessa trova il suo unico ed esclusivo fondamento sul preteso presupposto delle conclusioni che avrebbero assunte i fisici dell’ENEA, così come dalla stessa Marinelli falsamente distorte.
E’ fin troppo evidente, inoltre, che non ha, comunque, alcun senso la ricerca di individuare la natura della formazione dell’immagine sindonica (se, cioè, detta formazione, ipoteticamente avvenuta per mezzo di un raggio di natura soprannaturale, fosse da ritenersi naturale o soprannaturale) nell’accertata assenza di un rapporto di causa-effetto tra raggio luminoso ed immagine.